Contemporary Tango
Cenerentola

CREDITS



coreografia
      Fabrizio Monteverde

musiche
      Antonin Dvorak

scene
      Fabrizio Monteverde

costumi
      Santi Rinciari

light designer
      Emanuele De Maria

maître de ballet/
assistente alle coreografie
      Piero Rocchetti

costumi realizzati da
      Sartoria Tailor's & Co.


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NOTE DI REGIA



Dopo il notevolissimo successo di critica e pubblico riscosso nelle scorse stagioni dal suo Giulietta e Romeo (oltre trecentocinquanta repliche per un totale di circa trecentomila spettatori), Fabrizio Monteverde torna con una nuova versione dell'Otello (essenzialmente su musiche di Antonin Dvorak), in cui rivisita il testo shakespiriano lavorando soprattutto sugli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti, quanto mai, qui, ambigui e complessi nel triangolo (mai equilatero) Otello-Desdemona-Cassio, dove i tre vertici risultano costantemente intercambiabili grazie, si, agli intrighi di Jago, ma ancor più alle varie 'maschere' del 'non detto' con cui la Ragione combatte - spesso a sua stessa...(continua)


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Dopo il notevolissimo successo di critica e pubblico riscosso nelle scorse stagioni dal suo Giulietta e Romeo (oltre trecentocinquanta repliche per un totale di circa trecentomila spettatori), Fabrizio Monteverde torna con una nuova versione dell'Otello (essenzialmente su musiche di Antonin Dvorak), in cui rivisita il testo shakespiriano lavorando soprattutto sugli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti, quanto mai, qui, ambigui e complessi nel triangolo (mai equilatero) Otello-Desdemona-Cassio, dove i tre vertici risultano costantemente intercambiabili grazie, si, agli intrighi di Jago, ma ancor più alle varie 'maschere' del 'non detto' con cui la Ragione combatte - spesso a sua stessa insaputa, ancor più spesso con consapevoli menzogne - il Sentimento. L'ambientazione costante in un moderno porto di mare (un dichiarato omaggio agli sgargianti fotogrammi fassbinderiani di Querelle) chiarisce e amplia l'intuizione di base: se Otello davvero è - come è sempre stato - un 'diverso', un outsider non tanto per il colore della pelle quanto per il suo essere 'straniero', ovvero qualcuno abituato ad 'altre regole del gioco', è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di 'zona franca' un limbo dove si arriva o si attende di partire, un coacervo di diversità dove tutte le pulsioni vengono pacificamente accettate come naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì , nel continuo brulicare del ricambio umano, lo straniero, il diverso, il barbaro non esistono. La stessa forte presenza del mare (che non viene relegato, come nel testo di Shakespeare, a un suggestivo sfondo per una Venezia o una Cipro genericamente 'esotiche' e di parata) suggerisce i segreti, ininterrotti moti delle passioni con la loro tempestosa ingovernabilità , gli slittamenti progressivi e inevitabili nei territori proibiti del Piacere, della Gelosia e del Delitto. Precoce dramma romantico (e di ciò ne danno testimonianza l'entusiastico giudizio di Victor Hugo e il melodramma di Verdi) l'Otello ben si presta alla lettura provocatoria ed 'eccessiva' elaborata da Monteverde, dove anche certe forzature enfatiche di Dvoràk trovano una loro pertinente e salutare collocazione fungendo spesso da sottile contrappunto ironico (verrebbe da dire brechtiano) all'azione dei personaggi.


DATE



OPERA

DATA

FESTIVAL / TEATRO

CITTÀ

Otello06 marzo 2012Teatro OdeonLatisana (UD)
Otello17 marzo 2012Teatro NuovoSpoleto (PG)


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STAMPA



OPERA

DATA

TESTATA



Otello01 febbraio 2012fonopoli.it (web)leggi articolo
Otello29 gennaio 2012Teatro.org (web)leggi articolo


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